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Una Passione Incontenibile

ICONIC AUTOMOTIVE | Chiara Melani

 

 

Chi è Fabio Lamborghini?

Fabio Lamborghini è un maturo ragazzo che ha lavorato per 34 anni in una delle cinque aziende create dallo zio Ferruccio, la Lamborghini Bruciatori&Caldaie per l’ esattezza. Per circa venti anni ha seguito il museo storico di famiglia, raccontando personalmente la bellissima storia Lamborghini. Terminato questo incarico nel maggio 2016, ho avuto il piacere di essere invitato a eventi nazionali e internazionali. Quando possibile accolgo la richiesta di gruppi di persone in visita al museo della fabbrica che desiderano conoscermi, far loro da Cicerone, così come organizzo Test – Drive per guidare una Lamborghini o visitare la produzione delle supercar del “Toro”.

Cosa ha rappresentato il marchio “Lamborghini” nell’immaginario collettivo?
Lamborghini con le sue capacità imprenditoriali e il suo genio ha costruito prodotti di eccellenza in vari settori, apprezzatissimi dalla clientela, ma in particolare ha emozionato il mondo creando macchine da sogno, le sue storiche e mitiche Miura e Countach ancora oggi incantano.

Quali sono i ricordi di suo zio Ferruccio che lei si porta dietro?
I ricordi sono tanti, principalmente ho vissuto mio zio Ferruccio nel contesto industriale oltre a quello privato. Ricordo una persona gioviale, di grande personalità, mi affascinavano i suoi racconti e mi stupivano i suoi giochi di prestigio che faceva talvolta in occasione di pranzi o cene.

Frank Sinatra era un grande amico di Ferruccio, acquistò la prima Miura arancione e la sua citazione fece il giro del mondo, ce la vuole raccontare?
Sinatra era un vero intenditore di auto ed entusiasta della sua Miura P 400. In una cena di gala, fine anni ‘60, nel miglior ristorante di New York davanti a circa 600 persone ricche e alcune di fama, ci fece un’ immensa pubblicità gratuita, disse: “Se vuoi essere qualcuno compra la Ferrari, se sei già qualcuno compra la Lamborghini”. Mitico Frank, grazie!

 

L’Umbria è legata al nome Lamborghini, perché?

Sì, l’ Umbria è legata a Lamborghini perché Ferruccio rimase favorevolmente colpito da questo territorio decidendo di farci un’azienda vitivinicola con agriturismo nel ‘68, prossima al lago Trasimeno. Tanti vini di qualità sono stati prodotti e continuano ad esserlo sotto il brand Lamborghini. Il vino top di Ferruccio fù il “Sangue di Miura” con il quale prese il premio come miglior vino rosso italiano, fantastico!

Esistono imprenditori, in Italia, con una passione così forte da creare altrettanti marchi consolidati nel mondo?

Assolutamente sì, sono sempre meno soprattutto per causa di una natalità calante da anni, ma l’Italia da sempre è culla di estro, genialità e impresa.

La sua è passione, ma soprattutto dedizione, quale portavoce del brand Lamborghini, la invitano ovunque… il suo prossimo evento?
Celebreremo i 50 anni della Espada & Islero, due eccellenti granturismo prodotte da mio zio nel ‘68. Sempre a settembre seguirà il “Trofeo di Comacchio” dove oltre alle Lamborghini saranno presenti auto storiche di altri marchi.

Cosa ne pensa di aziende giovani e dinamiche come Venetia Communication?
Penso molto positivo, il nostro Paese ha bisogno di professionalità, di persone che hanno tanta voglia di crescere e migliorarsi con sacrificio e passione, mi auguro che tanti seguano il loro esempio.

 

“IL BULL DAYS E STATO L’EVENTO PERFETTO. Stiamo già sviluppando la Monte Carlo Edition 2020, che presenteremo all’evento del 19 settembre di Good Style Magazine presso l’Hotel Principe di Savoia”.   (Stefano Cigana, CEO e Founder Venetia Communication)

 

Qual è stata l’evoluzione del Club dall’anno della fondazione ad oggi?

Nel lontano 1993, un gruppo di amici, fra cui il grande pilota di Rally Sandro Munari, hanno gettato le basi che nel corso di 25 anni di attività, hanno creato una consistente famiglia di grandi appassionati del marchio del Toro che, con orgoglio portano le loro Lamborghini nei più prestigiosi angoli d’Italia e anche all’estero, all’ammirazione dei cultori delle auto estreme.

Come ci si sente a rappresentare nel mondo un brand che ha segnato la storia?
È con grande orgoglio che da 14 anni ho l’onore e la responsabilità di tenere viva la memoria storica e l’evoluzione di un marchio che da oltre 50 anni ha lasciato un segno indelebile nel mondo delle super car.

Quanti soci conta ad oggi il Club e quali sono i privilegi di chi entra a far parte?
Essere soci del Lamborghini Club Italia deve per prima cosa essere motivo di esclusività ed orgoglio. Solo i possessori di una Lamborghini possono farne parte. Oggi il Club conta una settantina di soci, i quali hanno il privilegio di poter accedere in siti di difficile accesso in condizioni normali, nonché ottenere particolari gadget assolutamente non in commercio ma, dedicati ai soli soci come ad esempio sarà quest’anno in occasione del 25° anniversario di vita del Club.

Ci racconti la spettacolarità che si vive ad un raduno Lamborghini, come l’ultimo realizzato dall’agenzia Venetia Communication, “Bull Days”.
L’esperienza di vivere in prima persona un meeting del Club Italia ha la peculiarità di essere indispensabile. A distanza di anni la memoria cade nel ricordo dei particolari momenti vissuti sia a bordo della Lambo sia a fianco nel sentire i commenti di chi ammira questi oggetti così speciali. Ad ogni nostro meeting viene realizzato un video che come in un film ricorda i momenti sia d’impegno sia di svago che

ogni evento propone. Le città d’arte hanno visto le auto del Toro parcheggiare a fianco del Colosseo piuttosto che in centro storico a Firenze a rivaleggiare così i fasti della storia italiana che il mondo ci invidia. Con Venetia Communication abbiamo realizzato un evento in sintonia con il mondo dell’arte e allo stesso tempo all’insegna del buon vino della zona del Collio. Riuscire a far conoscere un evento ad una platea mondiale a pensarci bene…. è stata una conquista eccezionale!

Andrea Nicoletto, Presidente Lamborghini Club Italia

Quest’anno ricorre il 25° anniversario del Club, quali saranno i vostri progetti futuri?
La tenacia e la passione fanno la differenza a dispetto delle varie situazioni contingenti. Dopo il BullDays, il Club sarà presente ad una manifestazione internazionale che si svolgerà a Castell’Aranyo, “The Best of Italy”, dove in un percorso di 26 chilometri di strada chiusa, il meglio della produzione italiana di supercar farà bella mostra ad un pubblico competente ed appassionato.

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