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Questo magazine nasce dalla voglia di comunicare e preservare la nostra passione per l’esistenza dello stile dando valore alla conoscenza, l’innovazione abbinata a nuove forme di bellezza.

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Shoemaker to the Stars

I giovani rappresentano la spinta propulsiva di ogni societa incgrado di garantire continuita e futuro. Devono pero avere la possibilita di imparare e di dimostrare le loro capacità (Wanda Miletti Ferragamo, Presidente)

Proprio per volontà di WANDA FERRAGAMO e dei suoi figli,il 15 marzo 2013 nasce la Fondazione Ferragamo il cui scopo principale è quello di offrire opportunità di crescita e di formazione ai giovani che intendono operare nel mondo della moda e del design, oltre che promuovere la conoscenza dell’opera di Salvatore Ferragamo.

La fondazione vuole valorizzare l artigianato italiano nelle sue piu varie forme artistiche cercando di rimanere in linea con i valori che hanno costituito la base del Made in Italy ed il lavoro del patron Ferragamo; la passione artigiana, l innovazione tecnologica, la creativita e il legame al proprio territorio.

In collaborazione con enti e istituzioni pubbliche e private, la Fondazione organizza corsi di formazione, laboratori, iniziative culturali e istituisce premi e borse di studio affinché i giovani possano sviluppare progetti creativi, originali e innovativi. La Fondazione inoltre si avvale, attraverso numerose attività, della collaborazione con il Museo Salvatore Ferragamo, nel quale sono custoditi e tutelati documenti, brevetti e prodotti che testimoniano la vita professionale di Ferragamo, contribuendo alla realizzazione di mostre, seminari e attività didattiche conformi allo scopo della Fondazione. Ed è stato per celebrare il novantesimo anniversario del ritorno in Italia dagli Stati Uniti di Salvatore Ferragamo, che il Museo ha dedicato a lui la mostra “1927. IL RITORNO IN ITALIA” proponendo al pubblico la visione di numerose opere d’arte come Maccari, Martini, Thayaht, Rosai, Depero e molti altri, oltre a costumi e stoffe d’epoca, fotografie, manifesti pubblicitari e manufatti di alto artigianato. Non sono mancate, ovviamente, le calzature create in quegli anni a dimostrazione della sintonia che lo stilista aveva con il mondo artistico contemporaneo e per non dimenticare il punto di partenza con il quale il “Calzolaio delle stelle” creò la sua fama progettando calzature per le star di Hollywood; tra i suoi più mirabili risultati troviamo il sandalo Rainbow che Ferragamo creò per l’attrice Judy Garland, (uno dei suoi più famosi ruoli da protagonista è Dorothy nell’intramontabile pellicola de “Il mago di Oz”), un modello a zeppa caratterizzato dal geniale utilizzo del sughero ricoperto da strati di camoscio colorati, tornato di moda negli anni ’70 prima e negli anni ’90 poi, evergreen nelle passerelle e negli armadi delle donne.

Un altro arcobaleno tra ricordi e novità è stato celebrato a Firenze, dove l’azienda Ferragamo è nata, attraverso queste opere, in una mostra a cura di Carlo Sisi e allestita da Maurizio Balò, nella sede toscana del museo Salvatore Ferragamo a Palazzo Spini Ferroni, con lo scopo di mettere in evidenza le diverse componenti della cultura visiva degli anni Venti in Italia, portando alla luce i temi che hanno influenzato l’officina “poetica” di Ferragamo e tutti quegli aspetti che hanno contraddistinto la rinascita civile del primo dopoguerra.

Autore: Elisa Aliotta

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