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INARRESTABILE SPIRIT OF PORTOPICCOLO

ICONIC SAIL | Asia Bernardini

Cala il sipario sulla V edizione della Venice Hospitality Challenge, il Gran Premio velico della Città di Venezia, con la vittoria Overall e in Classe 1 di Spirit of Portopiccolo- Ca’ Sagredo. Dopo la partenza scandita dal Presidente del Comitato di Regata Gianfranco Frizzarin dinanzi a Punta della Salute, i sessanta secondi precedenti lo start, sono stati evidenziati dal suggestivo alza remi della Reale Società Bucintoro. Le imbarcazioni, ormeggiate alla Marina Santelena, sono partite in direzione Lido e hanno quindi girato la boa di Sant’Elena per tornare verso il bacino di San Marco, dove li attendeva una boa di disimpegno davvero inconsueta: per la prima volta nella storia dello yachting mondiale, una Audi Q8 Mild Hybrid, ormeggiata su un pontone galleggiante.

Spirit of Portopiccolo – Ca’ Sagredo, timonata da Furio Benussi, ha preso il comando della flotta fin dalla partenza, lungo un percorso mai così ricco di suggestioni, dominando anche il tratto finale lungo il canale della Giudecca, fino al traguardo. “E’ stata una bellissima vittoria, all’inizio sembrava scontata invece Way of Life ci ha dato del filo da torcere fino all’ultimo bordo, ma l’equipaggio si è mantenuto concentrato, siamo felici di essere i defender anche per la prossima edizione”, afferma il vincitore indiscusso Furio Benussi.

Quest’anno a Venice Hospitality Challenge ha visto gareggiare dodici famosi Maxi Yacht abbinati all’hôtellerie veneta di lusso. Alla cerimonia di premiazione, che si è tenuta presso VYP Venice Yacht Pier, sono intervenuti personaggi di alto rilievo della vela internazionale, come il Presidente di World Sailing Kim Andersen.

 

 

Durante le premiazioni Mirko Sguario ha consegnato il cappello del doge “Ambassador”, realizzato dalla storica vetreria muranese B.F. Signoretti, a Riccardo Bonadeo, Mauro Pelaschier e Marco Gradoni, con l’augurio che possano diventare ambasciatori nel mondo della Venice Hospitality Challenge.

“Siamo giunti già alla V edizione di questa manifestazione unica dello Yacht Club Venezia, una realtà giovane che si sta imponendo con la realizzazione di eventi molto diversificati per tipologia, che mirano ad attirare l’attenzione su Venezia e sulle sue straordinarie potenzialità. La VHC rappresenta senza dubbio il fiore all’occhiello delle manifestazioni veliche della Serenissima per il suo concept unico e quest’anno ringraziamo in particolare modo il Dott. Riccardo Bonadeo, Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda, unitamente a Mauro Pelaschier per l’impegno profuso nel progetto One Ocean a tutela dei mari, progetto etico di portata internazionale che deve essere per noi tutti un esempio da seguire”, conclude Mirko Sguario ideatore della Venice Hospitality Challenge.

 

Web: www.venicehospitalitychallenge.it

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