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Il teatro della memoria

ICONIC ART | Nina Valeri

Tra le meraviglie del Museo romano di Palazzo Altemps, la statuaria antica e gli straordinari affreschi rinascimentali, il design di Piero e Barnaba Fornasetti narra un’eclettica visione del mondo. tra metafisica e poesia teatrale, in un connubio di pura bellezza.

 

 

Elementi vernacolari cinesi li si ritrovano nella facciata in legno, un’idea per mettere in comunicazione i boschi con i parchi all’interno del sito, in un paesaggio stratificato che circumnaviga le torri a forma di ellisse per creare un continuum omogeneo con la natura contigua.

L’uso del bambù sulle pareti residenziali esalta la sensazione dello scenario paesaggistico, cosi come i tetti-giardino, offrono uno skyline mozzafiato sui boschi circostanti di Taiping.

Arte classica e la scultura egizia, affreschi d’epoca rinascimentale e reperti archeologici: in questa sublime atmosfera che avvolge il Palazzo Altemps di Roma l’eclettismo messo in scena da Piero e Barnaba Fornasetti si stempera in un racconto della memoria. Un palcoscenico di squisita magnificenza che accoglie l’esposizione “Citazioni Pratiche”, inaugurata in occasione delle celebrazioni per i vent’anni dall’apertura del Museo Altemps, antica residenza di famiglie aristocratiche come i Medici, gli Orsini, gli Altemps, gli Hardouin.

Ottocento opere fornasettiane, nate dal genio creativo di Piero e del figlio Barnaba, diventano vere e proprie incursioni artistiche tra i tesori dell’antichità, invadendo con estrema discrezione ogni stanza, sino alla corte del Palazzo. Mobili, oggetti e décor prodotti dagli anni Trenta fino a oggi si fanno narrazione di una quotidianità percepita con l’audace eclettismo e l’inconfondibile estetica immaginata da Fornasetti, tra surrealismo e sogno. Riscoprendo i segni e gli stilemi che Piero ha riscritto nel contemporaneo.

“Un invito alla fantasia, a pensare” – come lui stesso amava affermare – espresso attraverso un percorso ideato da Barnaba, Direttore Artistico dell’Atelier, e da Valeria Manzi, consulente per i progetti culturali, con la curatela di Silvana Annicchiarico – Direttore del Triennale Design Museum – e Alessandra Capodiferro, Responsabile del Museo di Palazzo Altemps.

In un dialogo in cui, come scrive Barnaba Fornasetti, “la memoria diventa riflessione sull’attualità e immaginazione del futuro e che ci auguriamo risvegli in chi lo segue un’idea di ciò che siamo stati, di ciò che siamo oggi e forse persino di ciò che potremmo essere in futuro”. E nella libertà creativa che contraddistingue un genio del moderno, il percorso espositivo invita il visitatore a creare il proprio viaggio, seguendo una personale sensorialità e immaginazione tra le stanze del museo, guidato soltanto da un oggetto-traccia: un portaombrelli fornasettiano che, uno per ogni sala, indica la via. In un dialogo tra la classicità delle opere della Collezione Permanente e la sua sapiente traslitterazione negli oggetti di Fornasetti.

 

Come nella Sala della Menade dove una scultura raffigurante una delle fanciulle del corteo del dio Dioniso è circondata dagli oggetti di Fornasetti a tema “Cammei”, “Imperatori” e “Nummus” o ancora nella sala di Polifemo trasformata in un palcoscenico teatrale con videoproiezioni animate del “Fondo marino”, tra pesci fluttuanti che avvolgono il ciclope.

 

Tracce della memoria che si stemperano anche nel bookshop decorato con la wallpaper “Chiavi segrete” o nell’edizione speciale del piatto della serie “Temi e Variazioni”, creata in esclusiva per l’esposizione, dove il viso dell’artista Lina Cavalieri – considerata la donna più bella del mondo – si svela con un lato integro e un lato in frammenti. Simbolo della duplice identità di Palazzo Altemps e del suo poema del sogno. Tra storia e modernità.

 

Installazione “Tema e Variazioni” di Fornasetti.  Museo Nazionale Romano-Palazzo Altemps,
Roma / “Tema e Variazioni” (Theme and Variations) by Fornasetti installation.
Museo Nazionale Romano-Palazzo Altemps

 

Web: fornasetti.com

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