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Il rifugio del vino

MONTAGNE ELEVATE, PENDENzE SAbbIOSE E TEMPERATURE ALPINE: così nasce il vino Les Crêtes.Tecniche di coltivazione specializzate, ricerca e sperimentazione sono aspetti fondamentali per un realtà con un legame intrinseco con l’habitat circostante.

Valorizzazione del “terroir” e rispetto delle tradizioni, sfruttando le potenzialità di un territorio vitivinicolo di montagna, unico e irripetibile, come quello valdostano. Un’azienda la cui storia risale al 1700, di proprietà della Famiglia Charrère, con 20 ettari di vigneto distribuiti in sei comuni valdostani ed una produzione annua di 170.000 bottiglie. Le irte montagne rocciose, rimandi francofoni e sbalzi repentini di temperature, creano un alchimia sinfonica

Les Crêtes, esterno che si sprigiona tra tannici e acini perfetti nel “Rifugio del vino”. Ideato dall’Architetto Domenico Mazza di Courmayeur, con una menzione speciale nel concorso internazionale “Le cattedrali del Vino” de Il gambero Rosso, si presenta come un proseguirsi armonico con l’antica cantina.

Una grande tettoia in legno lamellare, coperta in lamiera e tamponature verticali esclusivamente vetrate, con un profilo che scaturisce dalla compenetrazione di diversi volumi semplici tra loro inclinati. All’imbrunire, l’uso di trasparenze e illuminazione, ne accrescere il carattere decostruttivista ed espressionista di quest’opera. Fragranti note di gelsomino e agrumi, un gusto equilibrato e vivida mineralità che si protrae dalle scoscese alture fino ai palati sopraffini.

Proprieta della Famiglia Charrere, con 20 ettari di vigneto distribuiti in sei comuni valdostani ed una produzione annua di 170.000 bottiglie

Autore: Chiara melani

lescretes.it

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