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il Flybridge che fa Epoca

| ICONIC YACHT |C.M

Maestoso, scintillante, un’opera architettonica avveniristica, Riva 110’ Dolcevita è la nuova ammiraglia della flotta in vetroresina e ultimo modello dopo Riva 100’ Corsaro, della rinnovata gamma flybridge. Nato dalla collaborazione tra Officina Italiana Design, lo studio fondato da Mauro Micheli insieme a Sergio Beretta, Comitato Strategico di Prodotto e Dipartimento Engineering Ferretti Group, 110’ Dolcevita è un flybridge di smisurata bellezza costruito a La Spezia, dove ha sede lo stabilimento dedicato alla produzione dei modelli dai 67 ai 110 piedi.

É possibile riassumere le caratteristiche principali della sua filosofia progettuale?
Risponde Mauro Micheli, Chief Designer Officina Italiana Design. Cerchiamo sempre di disegnare barche dalle linee classiche, ma con un tocco di modernità, pulite e contemporanee, ma nel solco della tradizione Riva, un brand riconosciuto in tutto il modo come simbolo di esclusività. Ogni linea, ogni curva, ogni dettaglio viene progettato con accuratezza e passione, con l’intento di creare un oggetto che viva nel tempo. A noi piace il design pulito, rigoroso, non desideriamo stupire con effetti speciali, che sono un facile specchietto per le allodole. Cerchiamo di creare oggetti che abbiano una vita più lunga possibile, che siano senza tempo; ciò anche per una forma di rispetto nei confronti dei nostri armatori.

Lei cosa pensa della nautica moderna? C’è spazio per fare vera innovazione oppure no?
Risponde Sergio Beretta, Ceo Officina Italiana Design. L’aspetto tecnologico è importante: è la conseguenza della ricerca. Ma spesso innovare è anche un’evoluzione delle linee a livello estetico che può anche non coinvolgere l’aspetto tecnologico. Un altro fattore importante per l’innovazione è considerare nuovi materiali; determinante è lavorare con un cantiere incline alla ricerca e pronto a investire in questo campo: il Gruppo Ferretti è sempre pronto ad affrontare nuove sfide e a nuove ricerche. Design e sperimentazione vanno di pari passo.

Cosa significa disegnare un Riva: tra responsabilità di una lunga tradizione e proiezione verso il futuro? Risponde Mauro Micheli, Chief Designer Officina Italiana Design. Disegnare un oggetto che diventa un simbolo di stile nel mondo, è una grande responsabilità. Gli obiettivi da focalizzare sono diversi: continuare la tradizione alimentandola con dettagli contemporanei, mantenere alta la qualità, ricercare il massimo dello stile e dell’eleganza e non spezzare mai quel filo empatico che lega il cliente alla sua barca.

Quali sono le linee guida attraverso le quali sviluppa un nuovo progetto?
Risponde Mauro Micheli, Chief Designer Officina Italiana Design. In genere quelle dettate dal marketing, quando una barca ha degli input che derivano da questo dipartimento. Quelle dell’istinto, quando non ci sono dei binari da seguire. Ma anche se è il marketing che pone dei vincoli, cerchiamo sempre di pulire la forma. Per noi una barca non deve essere mai volgare, deve avere linee morbide, essenziali ma non necessariamente minimaliste; deve essere “understatement” e avere un certo appeal. Personalmente traggo molto ispirazione dall’arte, sia classica sia contemporanea. La mia pulsione è la ricerca del bello e lo trovo spesso nelle sale dei musei e delle gallerie: l’ispirazione viene in maniera automatica. Non ci sono elementi o particolari che riprendo dai soggetti delle opere. È l’arte in quanto tale che mi parla. Le proporzioni, gli equilibri, le prospettive, sono tutti temi che mi affascinano. L’arte trasmette emozioni fortissime; alla fine è da questo che nasce un’idea.

Cosa significa realizzare una linea senza tempo come quella dei Riva?
Risponde Sergio Beretta, Ceo Officina Italiana Design. Disegnare per Riva è una gran soddisfazione ma anche una enorme sfida, perché le aspettative che tutti hanno da questo marchio sono oggettivamente molto alte. Da sempre le barche Riva sono simbolo di bellezza senza tempo, sintesi di un design sofisticato ed elevate prestazioni. La caratteristica che contraddistingue il design Riva è il forte legame con la tradizione. Riva realizza le imbarcazioni con quella abilità, esperienza e capacità uniche che si tramandano da generazioni.

Quali sono i possibili futuri scenari dell’interior yacht design?
Risponde Mauro Micheli, Chief Designer Officina Italiana Design. Le barche tendono sempre più ad assomigliare a ville e a loft galleggianti, anche nelle dimensioni più piccole si cerca sempre di migliorare il comfort di bordo e far sentire l’armatore e i suoi ospiti a loro agio, proprio come a casa. Attualmente la parola d’ordine è togliere, non aggiungere. E in questo noi ci ritroviamo molto. È una tendenza in atto da qualche anno anche nella nautica che ha molto successo e credo che continuerà anche nel futuro. Un’altra tendenza è di portare tanta luce negli interni; noi usiamo molto vetro, materiale che permette alla luce naturale di entrare sottocoperta. Gli spazi a bordo verranno sempre più amplificati per creare tante zone conviviali da godere con la famiglia e con gli amici, ma anche nuove aree private dove trovare la propria intimità. Per l’arredo, la tendenza è quella di portare a bordo pezzi di design dei maggiori brand internazionali. Noi non amiamo trasformare le barche in show room, quindi usiamo i pezzi giusti là dove riteniamo sia necessario. Per noi è fondamentale che le soluzioni di design ottimizzino la vita a bordo, oltre che soddisfare esigenze estetiche.

Web: riva-yacht.com/it-it

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