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Challenging Time

ICONIC TECNOLOGY | Luca Bracali

 

Dalla iniziale attività legata alla produzione delle pellicole fotografiche, progressivamente ha diversificato i propri business, diventando un colosso internazionale, leader in numerose attività. Un percorso costellato di successi, come il primato della fotocamera usa e getta, la Fujicolor QuickSnap introdotta nel 1986, il lancio della serie S, fino al sistema denominato “Fujifilm 3D Real Image System”, ossia il primo sistema in assoluto al mondo in grado di scattare e produrre in tempo reale una foto tridimensionale. Nel 2011 arriva la compatta di classe elevata X100, seguita, sul finire dello stesso anno, dalla sorella minore X10. Nel 2012 Fujifilm presenta l’innovativa mirrorless ad ottiche intercambiabili X-PRO1, ammaliando il mercato. Una scalata inarrestabile, dalle ottiche Fujinon, utilizzate per le riprese di “Star Wars: Episodio III alle immagini immortalate ad alta definizione dei lanci spaziali.

        

“Mi piace dire che sono un manager prestato a questo mondo al quale sono giunto attraverso una serie di coincidenze… La mia carriera parte da lontano quando ho iniziato a lavorare come sub-agente nella gloriosa Termozeta (…) Da lì sono passato in Philips Consumer Electronics, un’azienda che aveva un catalogo prodotti sterminato che richiedeva un impegno notevole anche solo per illustrarlo ai clienti. A seguire, per nove anni, in Sharp, un altro colosso dell’elettronica che mi ha permesso di gestire direttamente i rapporti con la grande distribuzione organizzata. Il passo successivo è stato l’ingresso nella divisione digitale dell’allora neonata Fujifilm Italia – era il 2003 – come responsabile del canale multimedia; fino al 2009, quando c’è stata una grande riorganizzazione a partire dalla casa madre. Sono state create delle Business Division e sono diventato il responsabile del settore imaging, quindi delle nostre amate fotocamere e ottiche”, cosi ci racconta Guglielmo Allogisi, GM Fuji nell’intervista che segue.

 

 

Come è cambiato e in che direzione si è mosso il mercato della fotografia con l’arrivo del digitale e delle varie tecnologie ad esso applicate?
Dopo l’avvento del digitale, il mercato è stato completamente rivoluzionato, per l’ennesima volta. Lo smartphone, nello specifico, ha stravolto il mondo della fotografia… Nel 2008/2009, dalle punta e scatta alle professionali, contavamo circa tre milioni e mezzo di pezzi. L’avvento dello smartphone e la possibilità di condividere ogni istante direttamente sui social, ha attirato quella parte dei consumatori che non ritenevano più, la macchina fotografica, uno strumento necessario. In cinque anni, infatti, siamo passati a 6.700 pezzi. Ma ti posso garantire che è stato un toccasana, perchè adesso ci rivolgiamo solamente al reale appassionato. Ci siamo evoluti, conseguentemente, in un mercato di nicchia costituito da un pubblico esigente, consapevole e che premia la qualità. E’ stata una rivoluzione copernicana, siamo passati dalla quantità alla qualità e, personalmente, è stato un successo ineguagliabile. Nonostante la telefonia mobile sfrutti la parte delle foto per spingere la vendita degli smartphone, chi è un’amante della fotografia non può distaccarsi dalle fotocamere. Due mondi che viaggeranno paralleli, ma che non riusciranno mai a congiungersi, grazie soprattutto alla nostro expertise.

 

 

Personalmente definisco da anni le reflex oggetti da nostalgici, per quale motivo Fujifilm ha sposato la tecnologia mirrorless? Quali sono i vantaggi rispetto alle ormai vetuste dslr?

Le mirrorless sono in forte espansione, pesano 1⁄4 di una digitale slr ed hanno le stesse caratteristiche delle reflex, una risoluzione perfetta. La mirrorless medio formato sono le più versatili disponibile oggi sul mercato. Una forza ergonomia e ingombri ridotti in un corpo macchina leggero e pronto ad assecondare ogni richiesta. Il modello mirrorless di punta per la fotografia in medio formato, la fotocamera Fujifilm GFX 50s, è stata presentata a Photokina 2016, e fin da subito, ha riscontrato un grande successo tra fotografi professionisti e appassionati.

 

Questo per noi è il punto di partenza, l’obiettivo è renderla utilizzabile come una comune aps-c, in parallelo con la serie X, ormai da più di sei anni nel mercato. La differenza fondamentale con i nostri competitors, è che Noi presentiamo una soluzione: corpi macchina all’avanguardia per soddisfare ogni esigenza, dal fotoamatore evoluto al professionista, con un parco ottiche in grado di coprire dagli 8 mm ai 400 mm.

 

So benissimo che è la domanda più ricorrente, quella a cui tutti vorrebbero una risposta sincera e attendibile. Per quale ragione Fujifilm non si è messa in corsa con gli altri competitors e ha tirato fuori dal cappello una mirrorless full- frame?

Per scelta tecnica e strategica abbiamo “saltato” il full-frame e ciò rientra in un progetto che comprende i sensore medio formato con sviluppo messa a fuoco e miniaturizzazione del corpo. Confermo i due binari, il l’aps-c da una parte e il medio formato dall’altra. Il 2009 è stato un anno cruciale, in cui si decideva il futuro dell’azienda: entrare nel mondo delle reflex, ma saremmo saltati su un treno già in corsa.. od optare per un’altra scelta, ovvero crearsi una propria via, così abbiamo ideato la x100, poi l’aps-c con ottica intercambiabile, generando un sistema nostro. Un’azione rivolta alla sfida, challenging, così anche oggi rispetto al full-frame, dove ci sono competitors importanti con una competenza ben precisa, abbiamo battuto una nuova strada… il nostro dna di challenging che torna… e delinea alternative. Qualche anno fa, confrontandomi con Mr Makoto Oish, Capo Sviluppo Progetti, gli ho chiesto perchè non facciamo una full-frame? E lui mi ha risposto: ma se io ti dessi un sensore più grande…Mi ha spiazzato, poi ho capito… era solo il punto di partenza del progetto…e che per noi il 2019 sarà l’anno dell’attacco.

Quale step evolutivo rappresenta la nuovissima H1 per Fujifilm?
L’ultimo gioiello Fujifilm X-H1 si presenta con un sensore aps-c Trans CMOS di terza generazione da 24,3 megapixel senza il filtro passa-basso, affiancato dal collaudato e prestante processore d’immagine X-Processor PRO. Le vere novità si vedono nell’aspetto video, nella costruzione del corpo che ora ha un design migliorato per un’impugnatura più stabile e molto più resistente. Si tratta di un miglioramento storico per quanto concerne la serie X delle mirrorless Fuji: la fotocamera ideale anche per i video. Creare una macchina che coprisse il settore delle foto sportive integrata con una tecnologia di videoripresa professionale, adatta per i videomaker, cosi è nata la H1…se dovessi dare un voto, 8 sul video e 9/10 sulla fotografia.

 

 

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