Widget Image
Widget Image
Questo magazine nasce dalla voglia di comunicare e preservare la nostra passione per l’esistenza dello stile dando valore alla conoscenza, l’innovazione abbinata a nuove forme di bellezza.

Subscribe to our newsletter

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam
[contact-form-7 404 "Not Found"]

CIAk D’AuTORE

ICONIC EVENT | Delfina Remi

Giunto alla sua 14a edizione, il Festival di Cortinametraggio si terrà a Cortina dal 18 al 24 marzo 2019. A presentarlo a Venezia lo scorso 3 settembre presso l’Hotel Excelsior, nello spazio allestito dalla Regione del Veneto, Maddalena Mayneri, ideatrice e coordinatrice dell’ormai storica manifestazione dedicata al meglio della cinematografia “breve” italiana, i cui segreti ci vengono svelati nell’intervista che segue.

 

 

Chi è Maddalena Mayneri e come nasce l’idea di Cortinametraggio?
Maddalena Mayneri, laureata in storia del cinema all’Università di Trieste e da qui nasce il suo amore per il cortometraggio ed il cinema italiano. Negli anni ‘80/’90 incontra a Cortina vari maestri e ne rimane sempre più affascinata fino ad inaugurare nel 1997 la prima edizione di Cortinametraggio. Nel 2000 si sdoppia con Trieste e crea il festival Maremetraggio che presiederà fino al 2011. In contemporanea nel 2010 riporta Cortinametraggio a Cortina e da qui il festival è diventato uno tra i più importanti eventi in Italia dedicato al cinema breve.

Che cos’è cambiato dal 1997 ad oggi?
Sono cambiati i metodi di lavorazione, la tecnologia, è arrivato il digitale e il VR. Cambiamenti enormi che però hanno aumentato la visibilità dei cortometraggi e la crescita dei registi che, ogni anno, hanno fatto tappa al festival per poter crescere e soprattutto farsi conoscere da chi il cinema lo fa da molti più anni. La passione è cresciuta di anno in anno.

Quanto conta per la futura carriera di un “nuovo volto” del cinema o di un giovane regista essere presenti a “Cortinametraggio”? Come vengono selezionate le opere in concorso?
È importantissimo partecipare ad un festival per un regista di cortometraggi, soprattutto è importante venire a Cortina perché è forse uno dei pochi festival che da le possibilità reali di confrontarsi e colloquiare con i protagonisti, i giurati, la stampa etc etc… Cortinametraggio da sempre è una scuola di scouting e chi ne esce, ne esce rafforzato e spronato ad andare avanti magari realizzando il sogno del primo lungometraggio. Le opere vengono rigorosamente selezionate dai tre direttori artistici – Vincenzo Scuccimarra per i cortometraggi, Cosimo Alemà per i Videoclip e Paolo Tenna per i Branded Entertainment.

Qual è stato l’impatto che il festival ha prodotto in tutti questi anni su Cortina d’Ampezzo?
Cortina e Cortinametraggio ormai sono una cosa unica. L’evento culturale cinematografico ha una forte eco, e riesce a far arrivare a Cortina un pubblico che spazia in tutte le fasce d’età e gusti cinematografici. Riusciamo in un periodo di bassa stagione a riempire molti alberghi e soprattutto riusciamo a coprire l’evento con un forte impatto mediatico di livello nazionale.

Anticipazione dell’edizione 2019?
L’anticipazione principale che al momento posso dare sulla nuova edizione è la partnership con Vision Distribution che ci ha permesso di creare la nuova sezione “Corti in Sala” dedicata a corti brevissimi, di non più di 5 minuti, in scadenza il 5 febbraio, che Vision metterà in testa ad uno dei film del proprio listino, compatibilmente con la disponibilità delle sale che aderiranno. È una partnership che mi rende orgogliosa e testimonia ancora una volta l’apertura ai giovani di Cortinametraggio, così come la conferma per la seconda edizione del Premio Medusa, rivolto ai soggetti di lungometraggi in collaborazione con Medusa Film, in scadenza il 16 gennaio.

Un aneddoto particolare sugli ospiti e gli autori delle passate edizioni che ricorda con particolare affetto?
Ogni anno a Cortinametraggio ci sono degli episodi belli, allegri e indimenticabili. Nel 1998 per esempio Mario Monicelli insieme a Paolo Villaggio e Citto Maselli si sono persi nei boschi durante una gita e, dopo qualche momento di panico siamo riusciti a trovarli e farli arrivare in tempo alle proiezioni, tanta paura per un nulla perché erano uomini di montagna, capaci di risolvere qualsiasi problema anche da soli. Nel 1999 Paolo Genovese e Luca Miniero vinsero il festival con il cortometraggio “Piccole cose di valore non quantificabile” e da quell’anno la nostra amicizia è diventata parte integrante della mia vita. Nel 2017 Calcutta senza dirci nulla ha girato durante il festival un suo bellissimo video clip, noi siamo stati tutti protagonisti, a nostra completa insaputa ed è venuto fuori un super videoclip. Nel 2018 sempre durante il festival Nicolò Gentili ha girato una puntata della web serie Andorra coinvolgendo il pubblico, le istituzioni ampezzane e tutti i nostri ospiti. Lo abbiamo proiettato la serata di premiazione, riscontrando un successo grandissimo da parte del pubblico.

 

Web: www.cortinametraggio.it

Post a comment